Implantologia senza osso | Implantologia Zigomatica | Impianti Dentali Zigomatici
Home » ZIGOMATICI FAQ » Quanto durano gli Zigomatici?

Quanto durano gli Zigomatici?

impiantizigomatici

Professor. Roberto Conte intervista - Impianti Zigomatici e Pterigoidei denti fissi pazienti senza osso evitando innesti e rialzi

Al fine di valutare in maniera univoca i successi ed insuccessi legati agli impianti zigomatici, recentemente è stato proposto un “success code”, analogamente a quanto avviene con i criteri di Albrektson nelle riabilitazioni con impianti convenzionali. La riabilitazione con impianti zigomatici, specialmente se si adopera un apporcio extra-sinusale è relativamente recente e differisce per molti aspetti dal trattamento con impianti normalmente adoperati per quel che riguarda la biomeccanica a cui essi sono sottoposti. Nello specifico possiamo sottolineare che nella chirurgia zigomatica la testa dell’impianto è localizzata vestibolarmente alla cresta alveolare e non vi è osso attorno al suo perimetro. Questo, unitamente al posizionamento non assiale, tilted, di questi impianti rende molto più difficile eseguire lastre di controllo con posizionamento standardizzato per valutare la stabilità dell’osso perimplantare durante i controlli di follow-up. Sono perciò necessari criteri specifici per il successo / la sopravvivenza degli impianti zigomatici, diversi da quelli applicati alla riabilitazione con impianti normali. Viene proposto un Codice di successo Zigomatico che descrive criteri specifici per valutare il successo di una riabilitazione ancorata su impianti zigomatici.

Inserimento Impianto Zigomatico

Per indicare il successo di un impianto zigomatico bisogna considerare diverse variabili:

  • •Stabilità dell’impianto
    •Presenza di patologia sinusale associata agli impianti
    •Condizione dei tessuti molli perimplantari
    •Criteri specifici per il successo della protesi zigomatica

Grazie a questi parametri gli impianti zigomatici possono essere inquadrati da un codice che include quattro cifre, ciascuno dei quali rappresenta uno specifico criterio di successo.

Viene assegnato un numero in base alle condizioni di ciascun criterio.

Il grado di successo dell’impianto è determinato dalla peggiore condizione dei quattro criteri (ad esempio 1/3/2/1 sarebbe classificato come grado III di successo).