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Impianti Zigomatici Protesi

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Professor. Roberto Conte intervista - Impianti Zigomatici e Pterigoidei denti fissi pazienti senza osso evitando innesti e rialzi

Prima ancora della chirurgia una fase chiave è rappresentata dall’analisi del tipo di difetto presentato dal paziente, in modo da prevedere già la morfologia della protesi che si andrà a costruire.
A.Tipo di difetto: se il difetto non è solo dentale, ma anche d tessuti molli e duri di supporto, allora sarà presente dello spazio tra la porzione cervicale dei denti che verranno profeticamente realizzati e la cresta edentula e il difetto sarà detto
misto.

B.Tipo di protesi: andrà scelto proprio in base al tipo di difetto, dentale o combinato

C.Linea di passaggio tra tessuti e protesi: dovrebbe cadere al di sopra della linea di esposizione del sorriso; in caso di esposizione alta diventa importante una scrupolosa progettazione per non incorrere in importanti inestetismi.

Una volta fatte queste osservazioni è tempo di scegliere se si eseguirà uncarico immediato o tardivo.
Nel primo caso si può adoperare laprotesi totale che il paziente adoperava in precedenza, oppure realizzare una ex-novo per questo scopo. La protesi totale del paziente deve essere adattata agli abutment di guarigione, si rileva dunque un impronta facendo calzare la protesi con leviti di guarigione in posizione. Si evidenzia così il punto in cui forare la protesi grazie al contatto con le viti di guarigione.
A questo vengono svitate le viti ed avvitati gli abutment angolati di guarigione (MUA). Si valuta l’inserimento passivo della protesi e si rifiniscono i contati occlusali.Vengono sigillate le aree di passaggio tra abutment e protesi con materiali resinosi fluidi (compositi flow, o diga liquida). 

Si svitano dunque gli abutment e si rimuove contestualmente la protesi. A questo punto viene tagliata la parte non necessaria degli abutment e si rimuovono flange e aspetto palatale di quella che originariamente era una protesi totale, così da realizzare un vero e proprio ponte fisso libero da ingombro e appoggio mucoso. Ora è possibile fissare la protesi con un serraggio manuale. E’ importante limitare al minimo cantilever e sollecitazioni eccessive durante i primi tre mesi dopo la chirurgia.  Nel caso invece in cui la scelta ricada su una protesi a carico tardivo bisognerà prevedere un nuovo accesso chirurgico, si disegnerà un lembo adatto ad accedere alla testa degli impianti, solo in questa fase verranno posizionati gli abutment angolati per poi seguire le fasi sopra elencate per la costruzione della protesi a carico immediato. A questo punto a guarigione avvenuta, si procederà con le fasi per la creazione della protesi definitiva; svitati gli abutment provvisori, si inseriranno i transfer per impronta, la quale verrà realizzata e darà inizio alle fasi di laboratorio e prove di studio per la finalizzazione del caso.

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