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Impianti Zigomatici Protesi

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Protesi Dentale Impianto Zigomatico

Il piano di trattamento protesico dovrebbe mirare a un equilibrio ottimale tra esigenze funzionali, estetiche e igieniche. Dopo la guarigione iniziale e la rimozione della sutura, la protesi preoperatoria deve essere ribasata, se necessario, durante l’intervallo tra la fase 1 e la fase 2 dell’intervento, in conformità con il protocollo standard per il trattamento implantare della mascella edentula.

Dopo la connessione dell’abutment, deve essere presa una registrazione di trasferimento, se indicata, per fabbricare un sistema a barra rigida progettato per prevenire le forze avverse sui singoli impianti.

La protesi deve essere sollevata generosamente attorno alle aree del pilastro e rivestita con un condizionatore per tessuti molli, garantendo la riduzione al minimo delle forze trasversali e simili alla coppia

Considerando gli aspetti biomeccanici delle ricostruzioni protesiche su impianti zigomatici è risaputo che quando il carico masticatorio viene applicato su un arco semicircolare rigido che collega impianti anteriori e impianti zigomatici, il carico masticatorio nella regione posteriore viene trasferito al supporto osseo situato nello zigomo.

Il design della costruzione del ponte protesico finale deve essere rigido per fornire stabilizzazione. L’adattamento del ponte deve essere assolutamente passivo per impedire il trasferimento del carico ai singoli impianti e la ricostruzione finale dovrebbe essere completata il prima possibile. Dopo l’inserimento protesico, il paziente è programmato per la revisione dopo 1 e 2 settimane, ed è seguito su base regolare successivamente.

Conclusione

L’evoluzione dei concetti di impianto osteointegrati, come si applicano alla riabilitazione dei difetti mascellari, è stata significativamente migliorata con l’uso del supporto implantare ottenuto da siti ossei in località remote come l’osso zigomatico. L’impianto zigomatico – l’apparecchio zigomatico – sembra essere un sviluppo promettente nella tecnologia implantare. Offre un’interessante soluzione alternativa all’innesto osseo pesante nella mascella posteriore gravemente riassorbita.

È in uso da più di 10 anni e dà un risultato prevedibile nella riabilitazione di pazienti totalmente ed in parte edentuli.

I risultati funzionali ed estetici sono considerati eccellenti, considerando il numero di difficoltà coinvolte in queste riabilitazioni, convertendo, di fatto, gli invalidi orali in persone ben funzionanti.

I problemi segnalati finora relativi alla procedura dello zigomatico non sono gravi e rientrano nella portata di ciò che viene sperimentato con altri metodi.

Sebbene la documentazione continua di questo concetto con esperienza multicentrica sia ancora importante nel determinare le specifiche applicazioni e limitazioni dell’ impianto zigomatico, l’esperienza fino ad oggi supporta la sua efficacia nella riabilitazione di questa popolazione di pazienti complessa e stimolante.

Sono necessari ulteriori rapporti pubblicati e deve essere fornito più follow-up per valutare il suo obiettivo finale e la prevedibilità