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Implantologia Poco Osso

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Implantologia POCO OSSO

Risulta possibile per un paziente che non possiede più osso mascellare alveolare mettere gli impianti dentali per avvitare una protesi dentale fissa?

Un paziente che si trova nella situazione di non possedere più osso mascellare alveolare per l’inserimento degli impianti dentali ordinari, come si deve comportare per ottenere un’intervento di implantologia dentale senza sbagliare per tornare a possedere denti fissi?

Certo capiamo e comprendiamo le tante domande dei pazienti, che desiderano approfondire queste tematiche, per essere sicuri di intraprendere la via giusta, che li porti ad una soluzione dentale fissa, senza sbagliare strada o tragitto.

Per questa ragione cosa deve sapere il paziente edentulo atrofico per non sbagliare approccio? Ed essere sicuro di intraprendere la soluzione giusta?

Per offrire spunti, indicazioni e soluzioni a questi pazienti possiamo dire, che sicuramente queste indicazioni possono realmente servire, visto l’aumento dell’afflusso di casi clinici presso il nostro centro, che manifestano la volontà di recuperare per quanto risulti possibile gli errori, provenienti dagli interventi subiti di malpractice medica.

Spesso e volentieri parlando con questi pazienti, la raccomandazione, che piu’ sento ricorrente è:

MA IO NON LO SAPEVO…..

Noi non siamo contro nessuno ed non è nostra intenzione iniziare oggi, ma la cosa da dire è questa: Siccome succedono queste realtà, risulta utile ed intelligente per il paziente capire e comprendere affondo, le proprie condizioni, e intuire immediatamente quali siano per lui oggi le migliori soluzioni, che lo porterebbero a soluzione immediata del proprio caso clinico, risulta un bene ascoltare tutti, ma SULLA SALUTE BISOGNA FARE UN SACRIFICIO IN PIU:

BISOGNA ESSERE ASSOLUTAMENTE INFORMATI, pena si corre il rischio di essere sottoposti ad interventi sbagliati, che nulla anno a che’ vedere con la soluzione del proprio caso.

Per questa ragione possiamo darvi qualche consiglio se vorrete accettarlo:

1 Se il vostro problema di atrofia implica la zona frontale del mascellare superiore, esistono queste tipologie di interventi, senza ricorrere ad innesti d’osso autologhi e grandi e piccoli rialzi del seno mascellare:

Esiste la tecnica dello Split Crest, se l’osso oltre che mancare in senso verticale manca anche in quello orizzontale. Una tecnica che prevede alcuni impianti cunei espansori per cercare di espandere l’osso mascellare dopo che con la fresa piezo elettrica è stato tagliato a metà tipo panino.

Esiste la tecnica degli impianti zigomatici, che consiste nell’inserimento anche di un singolo impianto dentale in una sola matà del mascellare, questo impianto in zona apicale si ancora allo zigomo, in cresta esce con il proprio moncone in zona canino premolare risolvendo l’atrofia frontale in premaxilla, anche solo di una parte del mascellare.

Esiste la griglia sottopirostea, si tratta di una tecnica che prevede il taglio della gengiva in prossimità della zona anteriore interessata dall’atrofia mascellare, una volta tagliato il lembo, si scolla la gengiva sino a giungere alla visualizzazione della cresta ossea interessata dall’atrofia, a questo punto si preleva un calco e si realizza una griglia su misura che combacerà esattamente con l’osso, a questo punto dopo essere stata adagiata sulla cresta ossea del mascellare superiore viene fissata con piccolissime viti di osteosintesi e risuturata la gengiva, da quest’ultima fuoriescono i monconi, che serviranno per l’avvitamento della protesi dentale fissa.

Ne esistono aulteriori, ma ci sarà modo e tempo per riportarle, queste sono solo alcune tecniche per risolvere u’atrofia mascellare frontale superiore senza ricorrere ad innesti d’osso autologo, che non ci portano certezza di riuscita.

2 Se la vostra atrofia del mascellare superiore interessa la zona posteriore del mascellare queste che seguono sono alcune soluzioni per evitare di ricorrere ad innesti d’osso autologo e grandi e piccoli rialzi del seno mascellare.

La soluzione fissa per risolvere definitivamente l’atrofia dosso mascellare superiore in zona posteriore è la nostra tecnica chiamata doppio cerchiaggio di seno mascellare e consiste nell’inserimento di 2 impianti dentali pterigoidei, nella zona posteriore del mascellare uno singolo per ogni lato molare dell’osso basale che non si consuma e molto duro del Palatino Pterigoideo, questa soluzione ci offre l’opportunità di baipassare i siti atrofici dei seni mascellari, sulla parte residua dell’osso frontale del mascellare superiore, si inseriscono per chiudere il cerchio e accerchiare i seni mascellari atrofici 2 impianti nasali trasversali e 2/4 impianti ordinari obliqui in questo modo viene risolta la grave atrofia mascellare superiore in zona posteriore, con una protesi dnetale fissa, senza ricorrere ai grandi rialzi del seno mascellare.

3 Se la tua atrofia comprende sia la parte frontale del mascellare superiore, che quello posteriore, in questo casi viene da noi risolta tramite l’utilizzo della seguente tecnica:

In caso di ricorso all’implantologia zigomatica perchè il paziente risulta estremamente atrofico, sia nella zona frontale del mascellare superiore, che in quella posteriori, noi evitiamo di ricorrere alla tecnica standard dell’implantologia zigomatica detta QUAD con l’inserimento di 4 impianti zigomatici frontali 2 per ogni zigomo.

Evitiamo questa tecnica, perchè utilizziamo la nostra detta PterigoZigomatica, che possiede alcune varianti, che vanno a migliorare la stabilità dell’intera struttura, risulta migliore tramite la distribuzione delle forze sulla protesi in fase masticatoria e risulta piu’ confortevole.

Come avviene l’intervento con la nostra tecnica dell’implantologia PterigoZigomatica?

Ricordiamo che il Professore inserisce impianti dnetali Pterigoidei da oltre 30 anni, tramite questa enorme esperienza, l’intervento prosegue in questo modo:

Vengono inseriti soli 2 impianti dnetali zigomatici frontalmente nel mascellare superiore, un solo impianto per ogni zigomo, nella parte posteriore, vengono inseriti 2 impianti dentali pterigoidei 1 solo per ogni lato posteriore molare dell’osso PalatinoPterigoideo, staccato dall’osso alveolare del mascellare, estremamente duro e resistente, osso che non si consuma nell’arco del tempo. Aquesto punto l’intervento termina e il paziente viene riabilitato con una protesi dentale fissa e definitiva, senza ricorrere ad innesti d’osso autologhi e grandi rialzi del seno mascellare.

Differenza tra le 2 tecniche di impianti zigomatici

Alla vostra sinistra potrete visionare la classica tecnica dei 4 impianti zigomatici detta QUAD

Alla vostra sinistra la nostra tecnica dell’implantologia PterigoZigomatica con 2 zigomatici frontali 1 per zigomo + 2 impianti pterigoidei 1 per lato posteriore.

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